Il fondo Stockel è pervenuto in ICCD grazie ad una doppia donazione da parte dell'autore, l'architetto Giorgio Stockel, docente nell'Istituto di Architettura ed Urbanistica della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi dell’Aquila e successivamente presso il Dipartimento di Rilievo Analisi e Disegno dell’Ambiente e dell’Architettura della Facoltà di Architettura di Roma La Sapienza. Le trasformazioni urbane dell'Aquila e dei territori limitrofi sono il soggetto primario del fondo. La città è colta in un percorso cronologico che ne mostra l'evoluzione e il cambiamento: l'occhio di Stockel è attento al dato architettonico, con un approfondimento di tutti gli elementi costitutivi del centro storico: i luoghi di ritrovo, gli spazi aperti, i percorsi, i dettagli, la vita attiva, il movimento. Così le strade e i mercati brulicano di persone, i cieli sono pieni di nuvole, le pietre degli edifici mostrano tutta la loro concretezza. La documentazione che segue al terremoto del 2009 comprende riprese fotografiche digitali effettuate da Stockel tra l’aprile 2009 e il maggio 2010, percorrendo strada per strada l'area delimitata come Zona Rossa, corrispondente al centro storico entro le mura urbane. L'occhio si avvicina sempre discreto, senza mai dimenticare l'inserimento del singolo oggetto fotografato in un tessuto che è quello proprio della città, mentre tangibile è lo straniamento delle unità abitative provvisorie in un contesto naturale potente, fatto di cieli mossi e di profili montuosi.
immagini dalle raccolte fotografiche