Il fondo fotografico Fosco Maraini è la prima organica campagna fotografica svolta su tutti i cicli, ed i frammenti, di mosaici bizantini presenti nelle chiese e monumenti di epoca normanna nella Sicilia Orientale. È composto da 1320 negativi su cellulosa 9x12 cm e 22 negativi 6x6 cm.

Fosco Maraini (1912-2004), etnologo, orientalista, alpinista, fotografo, scrittore e poeta, realizza la gran parte delle fotografie durante il 1950 - 1951 su commitenza e dietro direzione storico critica del bizantinista Erns Kitzinger affiliato al centro di studi bizantini Dumbarton Oaks di Harvard University, Washington D.C.. La campagna fotografica viene conclusa dal direttore del Gabinetto Fotografico Nazionale Bito Coppola assieme al suo assistente Riccardo Guazzi entro il 1954 (il fondo è denominato  Maraini anche se composto anche dalle fotografie eseguite da Coppola).

Ogni apparato musivo è documentato da una gran quantità di fotografie: 493 negativi per la Cappella Palatina; 127 per S.Maria dell’Ammiraglia; 720 per il Duomo di Monreale (di cui 19 doppioni).

 L'accordo tra Kitzinger e Maraini (che riguarda anche l'intervento successivo di Coppola) prevede che i negativi siano conservati da Kitzinger a Dumbarton Oaks fino alla pubblicazione dello studio relativo all'arte musiva di epoca bizantina, nonchè ai restauri ed alle integrazioni successive per poi essere restituiti a Maraini, che continua a detenerne la proprietà fino al 1998. In seguito alla pubblicazione dei fascicoli editi nella collana editoriale I mosaici del periodo normanno in Sicilia, a cura di Ernst Kitzinger e con il finanziamento de Accademia Nazionale di Scienze Lettere e Arti di Palermo (Palermo 1992-2000) Kitzinger solecita Maraini a donare all'ICCD i negativi rientrati in suo possesso, affinchè la ricognizione più esaustiva sull'industria musiva bizantina in Sicilia venga archiviata nell'istituto delegato alla conservazione visiva del patrimonio culturale nazionale.