La fotografia di Donati è contraddistinta da articolati progetti a lungo termine, che raccontano prevalentemente il territorio italiano, con lentezza e profondità. L’approccio documentario accompagna lo studio del paesaggio e la relazione che vi hanno le persone che lo abitano.
Negli anni 2009-2015 la sua attenzione si concentra sulla situazione politica e sociale italiana con la pubblicazione di "Hotel Immagine", il suo primo libro frutto di un autoproduzione. Con "Varco Appennino", pubblicato da Witty Books nel 2021, racconta un'esplorazione delle aree interne dell'Appennino meridionale italiano nell’arco di quattro anni.
Donati si concentra sull’Italia, il territorio che meglio ritiene di poter comprendere e raccontare più a fondo. Con l’Appennino, in particolare, trova una sorta di affinità caratteriale: con questi luoghi sente una profonda vicinanza. Nella sua pratica le fotografie costruiscono un‘operazione di consapevolezza e di memoria, con l’identità del fotografo che emerge chiaramente dalla modalità stessa di lavoro, ossia nella proposta di un rallentamento, di un approccio quieto, in ascolto, poco allineato con la velocità dell’immagine contemporanea.
Per Donati compito del fotografo è osservare e descrivere aspetti della società da condividere, senza ambire ad un inquadramento definitivo, confidando che la propria sensibilità possa risonare con quella di chi desidera soffermarsi sulle storie che racconta.
È uno dei fondatori del collettivo TerraProject, che dal 2006 si occupa di tematiche sociali, politiche ed ambientali, in Italia ed all’estero.
www.terraproject.net