Eugenio Interguglielmi fu uno dei principali fotografi attivi a Palermo tra la seconda metà dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Iniziò la propria attività nel 1863, anno in cui aprì uno studio fotografico in Largo Santa Sofia, lungo il corso Vittorio Emanuele. La sua formazione avvenne a Palermo sotto la guida di Giuseppe Incorpora e dello zio Stefano Bugliarelli, primo fotografo ad aver aperto uno studio stabile in città già nel 1842. Fin dagli esordi, Interguglielmi ottenne risultati significativi. La qualità dei suoi ritratti e la notorietà dei soggetti effigiati— esponenti della nobiltà e dell’alta borghesia palermitana — gli valsero l’appellativo di “ritrattista della Belle Époque” palermitana. Accanto alla ritrattistica, Eugenio Interguglielmi si dedicò anche alla documentazione delle feste popolari, alle vedute della campagna siciliana, ai monumenti e ai costumi locali. Alla fine del XIX secolo associò alla propria attività il figlio Eugenio Interguglielmi jr. (1876-1948). Nel 1900 lo studio fu trasferito in via Cavour n. 84, con ingresso dalla piazzetta Valenti, in prossimità dello studio degli Incorpora. Nella nuova sede gli Interguglielmi aprirono tre loggiati e incrementarono notevolmente l’attività. Parteciparono a numerose esposizioni, nelle quali ottennero premi, medaglie e diplomi d’onore, oltre a doni da parte dei Reali d’Italia, fino a conseguire il titolo di Fotografi della Real Casa. Tra le fotografie più prestigiose realizzate dallo studio figurano i ritratti di Francesco Crispi, della regina di Romania e le immagini delle barricate del 1860, che valsero i ringraziamenti del Re d’Italia. Interguglielmi fu l’unico fotografo siciliano a partecipare all’Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-1892, insieme a Giuseppe Incorpora e a Seffer. Tale occasione gli permise di entrare in contatto con i Fratelli Alinari e con altri importanti fotografi dell’epoca. Alla morte di Eugenio Interguglielmi, avvenuta nel 1911 (alcune fonti indicano il 1909), l’attività passò al figlio Eugenio jr., che proseguì sia la ritrattistica sia la produzione di vedute della città di Palermo e dei suoi dintorni, incrementando ulteriormente l’attività dello studio. Durante i bombardamenti alleati del 1943 i loggiati dello studio furono distrutti e una parte consistente dell’archivio storico Interguglielmi andò perduta. Successivamente lo studio fu gestito dal figlio di Eugenio jr., Roberto Interguglielmi (1912-1999), che condusse l’attività fino alla cessazione nel 1981. Dopo una fase di interruzione compresa tra il 1992 e il 1999 e dopo la morte di Roberto, l’attività fotografica è stata ripresa da Cristiano Mattina Interguglielmi, nipote di Roberto e figlio di Maria Concetta Interguglielmi, al quale è spettato l’onere della conservazione dei materiali superstiti.