Dipinta da Federico Zuccari e aiuti nel 1566, la Sala della Nobiltà ha una decorazione che si ispira agli antichi affreschi romani con fasce e riquadri al centro dei quali figure femminili risaltano sul fondo rosso pompeiano. Le figure femminili sono personificazioni di Virtù e Arti: l'Amicizia, la Temperanza, la Prudenza, la Geometria. Sopra le porte sono dipinti busti di filosofi e legislatori greci. Sulla volta decorata a grottesche, cornici ovali racchiudono le personificazioni dell'Onore e dell'Opulenza, mentre quelle rettangolari la Rerum Natura e l'Immortalità. Nell'affresco al centro sono rappresentate altre tre personificazioni di Virtù: la Liberalità, la Nobiltà, la Generosità.